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Operaio colpito dalla sega circolare: indennizzo per danno biologico. Vittoria in Tribunale per lo Studio Legale Carozza.

Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, sentenza 164 del 2022.

Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha accolto il ricorso di un lavoratore in ordine alla liquidazione dell’indennizzo dovuto dall’INAIL per infortunio sul lavoro dal quale erano derivati postumi invalidanti.

L’interessato era alle dipendenze di un’impresa esercente attività di carpenteria ed egli era addetto a mansioni di fabbro oltre che montaggio e smontaggio di componenti. L’operaio si infortunava mentre era impegnato nel capannone a tagliare dei pannelli di alluminio con una macchina circolare. Quest’ultima con un movimento anomalo balzava improvvisamente all’indietro colpendo il lavoratore e ferendolo alla gamba destra procurandogli un’ampia ferita alla coscia ed al ginocchio. L’operaio veniva soccorso dai colleghi che lo conducevano presso un presidio ospedaliero dove veniva diagnosticata l’ampia ferita da motosega alla coscia e ginocchio destro con lesione del tendine. Il lavoratore successivamente veniva sottoposto a diversi accertamenti diagnostici e trattamenti medici.

L’INAIL, in ragione della denuncia di infortunio, all’esito del procedimento amministrativo, accordava, tuttavia, una percentuale invalidante derivante dall’infortunio del solo 4% e negava ogni prestazione ulteriore per i postumi occorsi all’interessato. Pertanto, il lavoratore ha agito in giudizio al fine di ottenere l’accertamento del danno biologico in misura superiore al 6% con la conseguente liquidazione dell’indennizzo.

Il Tribunale ha osservato che nel sistema indennitario vigente, per gli infortuni e le malattie verificatisi in epoca successiva al 25 luglio del 2000, è dovuto un indennizzo per danno biologico per i postumi di grado pari o superiore al 6% ed inferiore al 16%.

Nel caso di specie, quindi, il giudice del lavoro ha ritenuto opportuno disporre la consulenza tecnica d’ufficio dalla quale è emerso che il lavoratore, in conseguenza dell’infortunio, ha subito i postumi invalidanti permanenti derivati da un’ampia ferita lacero-contusa della coscia e del ginocchio di destra, che ha prodotto una inabilità permanente nella percentuale del 6%.

Pertanto, il Tribunale ha accolto la domanda, riconoscendo al lavoratore l’indennizzo per il danno patito a causa dell’infortunio.

8 giugno 2022

 

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